Primario Soluzioni Bellissima donna italiana in ginocchio davanti a te

Auguri a te grande bellissima Mina.

Bellissima donna italiana 20543

Frase più che appropriata per quello che è accaduto a In ginocchio da te, canzone indimenticabile di Gianni Morandi delfinita insospettabilmente nella colonna sonora del film su coreano Parasite, vincitore di un premio Oscar storico. Il primo incredulo, nonostante la sua fama indiscutibile anche oltre i confini italiani, è proprio Gianni Morandi, che a Fanpage. Morandi, come ha saputo della presenza della sua canzone nel film? Quando il film vinse la Palma d'oro a Cannes a maggio, molti si sorpresero di questa canzone inserita in una pellicola coreana, recitata in lingua coreana. In tanti mi telefonarono dicendomi questa cosa. In quel momento stavo girando L'Isola di Pietro e la presi con leggerezza, essendo impegnato con il lavoro. Tornato a Bologna vado a vederlo in un piccolo cinema e rimango abbastanza colpito, perché quella scena, che è cruciale nel film, crea con la canzone un contrasto notevole.

La follia che secondo lui è l'unica vera compagna e protezione agli uomini in ogni età e in ciascuno occasione Anche per me, elogio alla follia mi salverà con garbo e maestria lei si, lei si, insieme la sua ascetica impudenza accanto a me lotta per la sopravvivenza Eccola qua, arriva la follia audacia, andatura e megalomania fidati, fidati, ti salverà con eleganza e lei con te, lotta per la sopravvivenza Ergo te absolvo in nomine stultitiae quod girovagare humanum est In hoc signo assenza fides nec iustitiae unquam nihil potest Mazza et panella aequae distributions resolutio sunt Absit iniura verbis optimi dicunt Eccola qua, sfrontata e provocante è la follia, che arriva tra la gente ci salverà, ci salverà dall'alto della sua esperienza e lei insieme noi, lotta per la sopravvivenza. Puoi parlarci dei tuoi problemi, dei tuoi guai i migliori in questo agro, siamo noi è una ditta specializzata, fa un contratto e vedrai affinché non ti pentirai Noi scopriamo talenti e non sbagliamo mai noi sapremo sfruttare le tue qualità dacci abbandonato quattro monete e ti iscriviamo al concorso per la celebrità!

Auguri a te, grande, bellissima Mina. Trent' anni di canzoni. Della tua e della nostra vita. Trent' anni dei tuoi e dei nostri amori: abbiamo cominciato, poco più che ragazzi, immaginandoci,insieme a te, gli alberi di Gino Paoli, al posto delle pareti di una stanza; proseguiamo ancora, indomiti come te, almeno nelle illusioni, nelle speranze, nella rabbia d' amore, inseguendo la tua inarrivabile voce che sospira e urla Ridi Pagliaccio o Un esemplare indipendente. Erano gli Anni 6O, opulenti, stupidini, ottimisti. E tu hai aperto a cantare: una canzone allegra, stupidina, senza senso. Si intitolava Le infiniti bolle blu, e metteva in ambiente, sul palcoscenico della nostra vita, e, oggi, della nostra memoria, una ammonimento che rompeva gli schemi della aria al lattemiele piccolo-borghese della canzone italiana, e, insieme alla voce, inseparabile da essa, un corpo a sua acrobazia trasgressivo, lungo e opulento, sensuale e in qualche modo sgraziato, timido e sfacciato. Rimane soltanto il cielo in una stanza La liberazione sessuale: e via con i libelli, i saggi, i dibattiti, i pensatori e i dicitori.