Primario Valutazione Intellettuale libertino per godere come non hai mai fatto

PER UN ATTIMO DI PIACERE

Intellettuale libertino 22192

Un percorso questo, cruciale, che altrove abbiamo già indagato 4. Alla scarsa conoscenza scientifica della natura si accompagnavano infatti i pareri contrastanti sul significato stesso della parola legge. Per i moderni essa andava invece limitata al solo genere umano in quanto il significato autentico della parola «legge» era racchiuso per intero in «una regola prescritta a un essere morale, cioè intelligente, libero e considerato nei suoi rapporti con altri esseri». Nei secoli erano nate molteplici definizioni di legge naturale, quasi sempre «in perpetua contraddizione fra loro», e in genere costruite abilmente «per via di convenienza pressoché arbitrarie», a favore di logiche di dominio. Supporre, come da sempre era stato fatto, che il selvaggio, nel suo umano caratterizzarsi, oltre che della naturale socievolezza o della padronanza del linguaggio potesse avvalersi anche della pratica della razionalità era un grave errore. Nessuno aveva ancora indagato su «quante migliaia di secoli siano occorsi per sviluppare successivamente nello spirito umano le operazioni di cui era capace», o, ad esempio, sullo «spazio immenso che dovette trovarsi fra il puro stato di natura e il bisogno delle lingue» Era un uomo fatto essenzialmente di corpo, fisicità, istinto, passioni. Quel mondo era davvero altro e incommensurabile.

Il Libertinismo A cura di D. Fusaro ed E. La corrente libertina si sviluppa con particolare vigore nella Francia dei primi decenni del Seicento Parigi è il centro propulsore di attuale movimento culturale e in questo camera si accendono polemiche e dibattiti affinché vedono coinvolti molti filosofi ma addirittura scrittori e poeti , come conservatorismo al tentativo di restaurazione della più rigida ortodossia da parte della Innovazione cattolica. In ogni caso, al di là delle varie posizioni assunte dai suoi componenti, il libertinismo tende a propugnare la tolleranza religiosa.

CINQUE lettere erano bastate a Guilleragues per illustrare la furia devastatrice della emozione amorosa: segregata nel suo convento, dimenticata dall' amante, la celebre monaca portoghese ignora le distrazioni del mondo e i suoi cinque monologhi sono altrettante variazioni sul tema dell' amore come religione dell' assoluto. Sessantatrè anni dopo, nelun giovane romanziere debuttante, Crébillon fils, ha bisogno nelle Lettres de la Marquise di M au Comte de R di sessantadue missive per accostare alle stesse fatali conclusioni delle Lettres portugaises. L' economia narrativa di Guilleragues rispecchia la precisione analitica, la capacità di concentrazione psicologica e morale della civiltà seicentesca giunta al suo cima, quella di Crébillon riflette il moltiplicarsi delle forme e dei desideri nella lussureggiante foresta del nuovo stile rocaille. L' eroina di Crébillon, è difatti una tipica esponente di quell' alta nobiltà francese che, con la Reggenza ha voltato decisamente le spalle all' etica del dovere per quella del piacere. Non bisogna dimenticare che il prestigio davvero regale di cui gode la donna nel Settecento è difeso dal codice delle buone maniere e non da quello delle leggi. Sposata senza che sia stato chiesto il suo consenso, delusa da un compagno libertino, la giovane e bella duchessa di Crébillon trova nelle distrazioni della vita mondana e nell' autocompiacimento narcisistico un repos molto diverso da colui della principessa di Cléves. La virtù che ispira la sua condotta e stabilisce i confini della sua leziosaggine, sembra obbedire più alle esigenze esterne della reputazione che alla voce interna della coscienza. Il romanzo inizia insieme il tono brillante della commedia: come non ricordare che il giovane artefice ha fatto le sue prime prove al Teatro degli Italiani? La duchessa si annoia e acconsente ad interessare con il conte di R, affinché si dichiara innamorato di lei, una corrispondenza galante.